RACCONTI DI VIAGGIO

Ravenna, la Capitale del Mosaico che ospita 8 monumenti Patrimonio Mondiale dell’Umanità UNESCO

Federico Belloni Travel Blogger
Federico Belloni Travel Blogger

“Capitale del Mosaico e con ben otti siti monumentali dischiarati Patrimonio Mondiale dell’Umanità UNESCO, la città di Ravenna in Emilia Romagna è un vero e proprio concentrato di arte e cultura, ma anche un’adorabile ed elegante cittadina di provincia che vale la pena conoscere senza fretta, a piedi o in bicicletta”

 

Se come me siete amanti dell’arte e della cultura e delle piccole cittadine eleganti, fuori dai circiuti del turismo di massa, vi raccomando di non perdervi una visita a Ravenna, nel cuore dell’Emilia Romagna, ai bordi del Parco Regionale del Delta del Po, a poca distanza dalla bellissima Bologna.

La classica città di provincia ricca di vie eleganti, tra le quali la gente ama spostarsi a piedi o in bicicletta, e che si cura nell’abbigliamento in modo quasi maniacale, anche semplicemente per uscire a fare la spesa, forse proprio per rispecchiare e per non tradire la ricercatezza del luogo dove vive. Infatti è una di quelle località estremamente storiche, tanto che chiese e i luoghi di interesse artistico-culturale non si contanto, ma non solo: praticamente ogni edificio del centro è un luogo che ha una lunga ed interessante storia da raccontare…e che vale la pena prendersi il tempo per ascoltare.

Ravenna - Capitale del mosaico | Piazza del Popolo
Ravenna – Capitale del Mosaico | Piazza del Popolo – Credit: Archivio Fotografico Comune di Ravenna

Ho cominciato la mia visita alla città da Piazza del Popolo, che è il suo centro nevralgico, dove la gente del posto si trova all’ora dell’aperitivo per fare qualche chiacchiere e per sorseggiare un drink nei bar che la circondano, con sullo sfondo il bellissimo Palazzo Comunale, in stile veneziano, che pare essere risalente al Secolo XIII.

Dal punto di vista monumentale la città ha anche un importante primato: addirittura 8 siti iscritti nella lista del Patrimonio dell’Umanità UNESCO, tutti accomunati da un unico elemento, i mosaici, tanto che Ravenna è mondialmente conosciuta proprio come Capitale del Mosaico, ma anche Signora del Mosaico.

Questi monumenti religiosi di origine paleocristiana e bizantina che hanno ricevuto l’importante riconoscimento nel 1996 sono: la Basilica di San Vitale, il Mausoleo di Galla Placidia, il Complesso ecclesiastico ariano: Cattedrale e Battistero, il Battistero Neoniano (o degli Ortodossi), Basilica di Sant’Apollinare Nuovo, la Basilica di Sant’Apollinare in Classe, la Cappella Arcivescovile e il Mausoleo di Teodorico, in ognuno dei quali le piccole tesserine in vetro o in ceramica formano stupende opere d’arte, mosaici ricchi di significati simbolici e religiosi, che sono rimasto incantantato ad osservare per ore ed ore, anche se di arte non ci capisco molto…ma quello che è bello, è bello e basta. Quello che lascia di stucco è la perfezione delle opere, tanto che sembra impossibile che siano state realizzate a mano, posizionando le minuscole tesserine ad una ad una, ed è per questo che Ravenna è Capitale del Mosaico.

Basilica di San Vitale

Ravenna - Capitale del mosaico | La Basilica di San Vitale Patrimonio Mondiale dell'Umanità UNESCO
Ravenna – Capitale del Mosaico | La Basilica di San Vitale Patrimonio Mondiale dell’Umanità UNESCO – Credit: Archivio Fotografico Comune di Ravenna
Ravenna - Capitale del mosaico | Il mosaico raffigurante Giustiniano nella Basilica di San Vitale
Ravenna – Capitale del Mosaico | Il mosaico raffigurante Giustiniano nella Basilica di San Vitale – Credit: Archivio Fotografico Comune di Ravenna
Ravenna - Capitale del mosaico | Il mosaico raffigurante Teodora nella Basilica di San Vitale
Ravenna – Capitale del Mosaico | Il mosaico raffigurante Teodora nella Basilica di San Vitale – Credit: Archivio Fotografico Comune di Ravenna

Consacrata nel 548 d.C. è uno dei monumenti più importanti dell’arte paleocristiana, con un’influenza orientale molto marcata che si vede dalla pianta ottagonale sormontata da una grande cupola. L’elemento che come è successo a me catturerà anche la vostra attenzione è il bellissimo mosaico presente nell’abside, che rappresenta la coppia imperiale di Bisanzio: Giustiniano e Teodora

Mausoleo di Galla Placidia

Ravenna - Capitale del mosaico | Il Mausoleo di Galla Placidia Patrimonio Mondiale dell'Umanità UNESCO
Ravenna – Capitale del Mosaico | Il Mausoleo di Galla Placidia Patrimonio Mondiale dell’Umanità UNESCO – Credit: Archivio Fotografico Comune di Ravenna
Ravenna - Capitale del mosaico | Il mosaico raffigurante il cielo stellato nel Mausoleo di Galla Placidia
Ravenna – Capitale del Mosaico | Il mosaico raffigurante il cielo stellato nel Mausoleo di Galla Placidia – Credit: Archivio Fotografico Comune di Ravenna

Questo mausoleo a croce latina fu fatto costruire da Galla Placidia, sorella dell’imperatore Onorio, verso la metà del Secolo V. Quello che mi ha lasciato di stucco è la contrapposizione tra l’estrema semplicità dell’esterno con la ricchezza della decorazione a mosaico dell’interno. Una incredibile testimonianza artistica di Ravenna Capitale del Mosaico.

Battistero Neoniano (o degli Ortodossi)

Ravenna - Capitale del mosaico | Il Battistero Neoniano Patrimonio Mondiale dell'Umanità UNESCO
Ravenna – Capitale del Mosaico | Il Battistero Neoniano Patrimonio Mondiale dell’Umanità UNESCO – Credit: Archivio Fotografico Comune di Ravenna
Ravenna - Capitale del mosaico | Il mosaico raffigurante il Battesimo di Cristo nel Battistero Neoniano
Ravenna – Capitale del mosaico | Il mosaico raffigurante il Battesimo di Cristo nel Battistero Neoniano Credit: Archivio Fotografico Comune di Ravenna

È uno dei più antichi monumenti di Ravenna tanto che, come il Mausoleo di Galla Placidia, risale agli inizi del Secolo V, mentre le decorazioni verso la metà dello stesso secolo, ai tempi del vescovo Neone. La struttura è ottagonale e gli interni sono realizzati utilizzando marmi, stucchi e mosaici di influenza ellenistico-romana. Ma la cosa che mi ha lasciato a bocca aperta è la bellezza del mosaico al centro della cupola, che rappresenta il battesimo di Cristo circondato dai dodici apostoli

Battistero degli Ariani

Ravenna - Capitale del mosaico | Il mosaico raffigurante il Battesimo di Cristo con i dodici apostoli nel Battistero degli Ariani
Ravenna – Capitale del Mosaico | Il mosaico raffigurante il Battesimo di Cristo con i dodici apostoli nel Battistero degli Ariani Credit: Archivio Fotografico Comune di Ravenna
Ravenna - Capitale del mosaico | Il mosaico raffigurante il Battesimo di Cristo nel Battistero degli Ariani
Ravenna – Capitale del Mosaico | Il mosaico raffigurante il Battesimo di Cristo nel Battistero degli Ariani Credit: Archivio Fotografico Comune di Ravenna

Fu costruito verso la fine del Secolo V sotto Teodorico, quando l’arianesimo era la religione ufficiale di stato. Una volta entrato ho notato che non è rimasto nulla degli stucchi e delle decorazioni sulle pareti, ma alzando lo sguardo verso la cupola, si vede che il mosaico originale raffigurante il Battesimo di Cristo con i dodici apostoli è rimasto intatto. Anche se richiama lo schema iconografico del Battistero Neoniano testimonia chiaramente il culto ariano di corte.

Basilica di Sant’Apollinare Nuovo

Ravenna - Capitale del mosaico | Il mosaico raffigurante le scene cristologiche nella Basilica di Sant'Apollinare Nuovo
Ravenna – Capitale del Mosaico | Il mosaico raffigurante le scene cristologiche nella Basilica di Sant’Apollinare Nuovo Credit: Archivio Fotografico Comune di Ravenna

Anche questa chiesa fu fondata da Teodorico nel Secolo VI, e al suo interno si trova la grande decorazione a mosaico sulla parete, completamente originale, che racconta ventisei scene cristologiche, il più grande ciclo monumentale del Nuovo Testamento e, tra quelli a mosaico, sicuramente il più antico giunto fino a noi. Una grande testimonianza che anche da sola fa di Ravenna la Capitale del Mosaico.

Mausoleo di Teodorico

Ravenna - Capitale del mosaico | Il Mausoleo di Teodorico Patrimonio Mondiale dell'Umanità UNESCO
Ravenna – Capitale del Mosaico | Il Mausoleo di Teodorico Patrimonio Mondiale dell’Umanità UNESCO Credit: Archivio Fotografico Comune di Ravenna

Il Mausoleo è stato edificato da Teodorico attorno al 520 d.C. come luogo per la propria sepoltura in blocchi di pietra d’Istria, tanto che ancora oggi si trova una vasca di porfido che presumibilmente accolse le sue spoglie. Appena entrato il mio sguardo si è naturalmente posato sulle decorazioni a mosaico presenti sulla grande cupola di circa 10 metri di diametro. Ma ho anche notato che purtroppo nel corso dei secoli la tomba è stata completamente spogliata da tutte le altre decorazioni, che dovevano essere veramente fantastiche.

La Cappella Arcivescovile (o Cappella di Sant’Andrea)

Ravenna - Capitale del mosaico | La Cappella Arcivescovile Patrimonio Mondiale dell'Umanità UNESCO
Ravenna – Capitale del Mosaico | La Cappella Arcivescovile Patrimonio Mondiale dell’Umanità UNESCO Credit: Archivio Fotografico Comune di Ravenna
Ravenna - Capitale del mosaico | Il mosaico raffigurante Cristo Guerriero nella Cappella Arcivescovile
Ravenna – Capitale del Mosaico | Il mosaico raffigurante Cristo Guerriero nella Cappella Arcivescovile Credit: Archivio Fotografico Comune di Ravenna

È l’unico esempio di cappella arcivescovile paleocristiana ancora integra. La cosa che lascia letteralmente a bocca aperta è l’importante rivestimento in marmo e mosaici delle pareti che raffigura la glorificazione di Cristo. La decorazione della volta del vestibolo presenta ben 99 specie di uccelli, alcune caratteristiche del territorio ravennate, con sullo sfondo un cielo dorato.

La Basilica di Sant’Apollinare in Classe

Ravenna - Capitale del mosaico | La Basilica di SantApollinare in Classe Patrimonio Mondiale dell'Umanità UNESCO
Ravenna – Capitale del Mosaico | La Basilica di SantApollinare in Classe Patrimonio Mondiale dell’Umanità UNESCO Credit: Archivio Fotografico Comune di Ravenna
Ravenna - Capitale del mosaico | L'interno della Basilica di SantApollinare in Classe
Ravenna – Capitale del Mosaico | L’interno della Basilica di SantApollinare in Classe Credit: Archivio Fotografico Comune di Ravenna

Come vi ho detto questa chiesa si trova fuori dal centro storico di Ravenna, a circa otto chilometri per la previsione, e rappresenta uno dei più grandi esempi di basilica paleocristiana e, nonostante le spoliazioni subite nel corso dei secoli, mantiene ancora il suo antico splendore. Sono stato contento di essere venuto perchè ha dei bellissimi mosaici policromi e antichi sarcovagi in marmo, dove riposano gli arcivescovi del tempo.

Visitarli tutti anche in una sola giornata è molto semplice perchè si trovano quasi tutti poche centinaia di metri l’uno dall’altro. L’unico separato è Sant’Apollinare in Classe, che si trova per l’appunto a Classe, a circa otto chilometri di distanza. In dieci minuti in macchina ci siete, ma penso che ci arrivano anche autobus di linea, ma sinceramente non ne ho la certezza. Da quanto vi ho raccontato non c’è dubbio che Ravenna è proprio la Capitale del Mosaico.

Ravenna - Capitale del mosaico | La Tomba di Dante
Ravenna – Capitale del Mosaico | La Tomba di Dante Credit: Archivio Fotografico Comune di Ravenna

A poche centinaia di metri da Piazza del Popolo c’è un altro luogo che non ci si deve assolutamente perdere, soprattutto per il suo significato simbolico: la Tomba di Dante, minuscolo mauseleo nel quale in un sarcofago in marmo sono raccolti i resti del Sommo Poeta, costruita nel 1782 in stile neoclassico. Il suo funerale fu invece celebrato nel 1321 in San Pier Maggiore, oggi Basilica di San Francesco, un’altra testimonianza storica di grandissima importanza, non solo per il suo significato simbolico legato a Dante Alighieri (che durante il suo soggiorno a Ravenna dal 1318, nel periodo in cui completò la Commedia, ebbe molte relazioni con l’ordine), ma anche per la sua semplice bellezza, e per l’unicità del pavimento a mosaico della primitiva abside, nella quale si possono notare le due iscrizioni, una grega e una romana, presenti sotto l’acqua che lo ricopre e che deriva da una falda acquifera naturale. Quest’ultimo è un elemento molto particolare, che rende questa chiesa praticamente unica nel suo genere.

Sempre dedicati a Dante è il Museo Dantesco che raccoglie busti, dipinti, medaglie e interessanti ricerche effettuate sulle reali fattezze del misterioso volto di Dante Alighieri, così come siamo abituati tutti a conoscerlo, oltre a video multimediali tra i quali le versioni in più lingue della Divina Commedia.

Ma non è finita qui: prendetevi il tempo necessario anche per visitare il TAMO, un museo tutto dedicato all’arte del mosaico, la Cripta Rasponi e i Giardini Pensili, veri e propri tesori di arte e natura situati nel cuore della città, la Domus dei Tappeti di Pietra, dove sono rimasto stupefatto dai suoi quattordici ambienti decorati da meravigliosi mosaici policromi e marmi appartenenti a un edificio privato bizantino del Secolo V-VI d.C. , il MAR (Museo d’Arte di Ravenna), con la sua importante Pinacoteca e la Collezione di Mosaici Contemporanei, e attorno alla Basilica di Sant’Apollinare in Classe l’Antico Porto di Classe, che è uno dei più importanti scali portuali del mondo romano e bizantino. Ma di tutti questi vi parlerò in articoli successivi…state sintonizzati!!!

Il periodo migliore per visitare Ravenna Capitale del Mosaico? Tutto l’anno, ma a me piace soprattutto in primavera.

 

 

 

 

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8 commenti

    1. Ti assicuro che è una città spettacolare, con una ricchezza storio-artistica-culturale incredibile…e poi è vicina ad altre città stupende, come Bologna e Ferrara, anche queste da vedere assolutamente, magari tutte in un bel fine settimana…

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